Promozione dei prodotti cosmetici attraverso la gamification, cos’è?

Promozione dei prodotti cosmetici attraverso la gamification, cos’è? 900 900 Studio Concept S.r.l.

Il futuro della comunicazione in cosmetica? È tutto in gioco, no anzi: è tutto un gioco! Noi di Studio Concept, esperti in marketing cosmetico, affianchiamo le tue scelte, poniamo la comunicazione efficace al centro e forniamo gli strumenti utili a una crescita consapevole. Ecco i perché dietro alla gamification.

Come introdurre la gamification nel marketing?

Prima di ogni altro passaggio, è utile chiarire in cosa consista la gamification. Il marketing attuale è sempre più proiettato verso l’utilizzo del gioco quale strategia per polarizzare l’interesse del cliente consentendogli di assumere un ruolo attivo. Il target viene coinvolto e al tempo stesso motivato, ne guadagna il senso di affidabilità nel marchio.

È però necessario avere gli obiettivi ben chiari e definire gli utenti ai quali il gioco si rivolge, l’analisi è essenziale per il funzionamento della tecnica.

Il brainstorming deve quindi pilotare la progettazione del gioco, sarà il testing a stimolare le eventuali correzioni. Il lancio permette di raccogliere feed a riguardo, sarà l’analisi dei dati a decretarne l’esito. La parola chiave è quindi “chiarezza” a partire dal primo passaggio.

Cos’è e quali sono i benefici?

Un breve accenno non risulta esaustivo, qui approfondiamo l’essenza della tecnica alla base. Trasformare la comunicazione promozionale in un gioco significa cogliere l’aspetto ludico per ingaggiare l’attenzione del pubblico. Serve però definirne la forma più appropriata, le strategie sono varie e non tutte potrebbero stimolare il target allo stesso modo.

Giochi basati sulla fortuna, quiz, test sulle abilità potrebbero essere alcune delle forme: il segreto risiede nella analisi del cliente. Se espressa in modo efficace, la tecnica apporta un guadagno sensibile: crescita dei numeri di engagement e consapevolezza del marchio sono alla base, si aggiungono poi la profilazione più agevole e l’innesco di una catena del Buzz. I vantaggi sono molteplici.

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Motivazione e meccaniche di gioco

Probabilmente tutti nella vita abbiamo provato la sensazione di subire un’imposizione, già ripensandoci torna la sensazione opprimente di eseguire un compito solo perché viene dettato: ecco, la gamification punta esattamente nella direzione diametralmente opposta.

La motivazione è il valore aggiunto nella trasmissione di un messaggio attraverso il gioco, il target diviene indirettamente un attore consapevole e vive l’acquisizione della comunicazione come una conquista.

Potremmo pensare all’esempio di un quiz che guidi il target a indovinare il prodotto a partire dal suo INCI: l’attenzione viene vissuta come una esperienza, l’aspetto ludico diverte e il messaggio passa in modo attivo.

La convergenza tra il mondo della cosmesi e quello dei videogiochi

Se qualche anno fa avessimo azzardato un collegamento tra il settore beauty e il mondo del gioco, probabilmente saremmo risultati del tutto fuori tema.

L’evoluzione delle tendenze, frutto indiretto delle realtà contingenti, hanno visto però una netta virata del settore bellezza a favore degli e-games. Evolvono le definizioni di genere e lo fanno insieme alle esigenze, mutano i costumi quindi si perde il confine netto tra mondi un tempo distanti tra loro.

Il successo della gamification è dovuto anche a questo, le esperienze dirette ne danno la conferma.

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L’evoluzione del settore cosmetico durante la pandemia

È indubbio che l’evento pandemico abbia letteralmente strappato la clientela dai punti di vendita fisici e abbia forzato un adattamento verso il virtuale.

Il coinvolgimento nello store fisico andava quindi recuperato, ricrearlo attraverso la realtà aumentata era l’unica via a disposizione. Le app dedicate hanno contribuito visibilmente a ricreare gli effetti delle prove trucco attraverso i filtri virtuali. Il cliente ha trovato nella realtà virtuale un mezzo per provare una esperienza asettica quindi più sicura. Questo costituisce un bagaglio da conservare per la gamification.

L’innovazione delle app di prova per marchi come Sephora, Nars e Bobbi Brown

Strumento di prova o vero e proprio filtro da utilizzare?

Come sempre accade, le innovazioni sono in grado di spingere il costume ben oltre rispetto alle iniziali aspettative. Prodotti virtuali, lanciati come strumenti di prova, hanno infatti spostato il centro del commercio a contatto diretto con il cliente.

Lanciare una linea ma anche creare un brand significa comunicare avvalendosi di strumenti sempre più immersivi, l’approccio professionale diviene quindi l’unico modo per esserci.

L’Oreal e la Signature Faces Collection: il trucco digitale

Scovare il prodotto più adatto al nostro incarnato in un solo click, questa è la rivoluzione introdotta dal brand francese.

Il crescente utilizzo dei meeting da remoto ha aperto alla interpretazione del trucco in chiave virtuale, qui la gamification introduce a un livello esperienziale e fornisce uno strumento utilizzabile in realtà aumentata.

Sperimentare una texture nel virtuale aiuta ad appropriarsi del prodotto anche nell’uso reale.

Il futuro della cosmesi immersiva e della gamification

Il Web 3.0 è la base che proietta le esigenze del mondo reale nelle dinamiche del metaverso.

Qui la gamification evolve ulteriormente da strumento di comunicazione a oggetto primario di attenzione. L’applicazione in realtà virtuale è il modo per avvicinarsi alle esigenze del cliente. La comunicazione si avvicina agli approcci cross-channel puntando al coinvolgimento attraverso più dimensioni.

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