Tutela dei brevetti

Tutela dei brevetti cosmetici: come proteggere una formulazione?

Tutela dei brevetti cosmetici: come proteggere una formulazione? 900 900 Studio Concept S.r.l.

Come nel nostro still life, la cosmesi funziona quando l’unicità è al sicuro. Noi di Studio Concept ne promuoviamo i principi, anche nella protezione della proprietà industriale. La conoscenza fa la differenza.

Requisiti per Brevettare una Formulazione Cosmetica

Non è un caso che i nomi della cosmesi mantengano alta la vigilanza sulla proprietà intellettuale delle loro creazioni, in cosmesi il successo è direttamente proporzionale all’evenienza di furto delle formulazioni ma non solo. Conoscere gli strumenti di tutela è il primo passo per cautelarsi sul mercato.

Ricorrere al brevetto è il modo per riservare l’esclusivo diritto della creazione a chi ne detiene la proprietà intellettuale, sia esso l’inventore o il marchio che lo possiede. Lo strumento è sì potente ma a patto che la richiesta di brevetto avvenga nei giusti tempi e soprattutto nelle modalità più consone.

Il rischio di rigetto è comune, conviene quindi tenere a mente tre concetti: novità, non ovvietà e applicabilità industriale. Ok allora se il prodotto non è mai stato divulgato da altri, non è una innovazione banale per un esperto in materia e soprattutto se è producibile nel settore cosmetico.

Tipologie di Brevetti per i Cosmetici

Brevettare un cosmetico non significa ricorrere a uno scudo unico e in grado di proteggere in ogni caso il brand, esistono più tipi di strumenti e la protezione più efficace è quella che scaturisce dalla loro giusta combinazione. Il brevetto perfetto non esiste.

La cosmesi può avvalersi dei brevetti di utilità e di quelli di design. Se i primi sono direttamente incentrati sulla formula ma anche sui processi produttivi, i secondi si concentrano invece sull’ambito del design quindi prediligono l’estetica del prodotto e il relativo packaging. Sono efficaci, se utilizzati nel modo più opportuno.

Considerando la sola composizione, nel caso pratico non è sufficiente modificare una molecola per eludere i diritti sul prodotto poiché il brevetto custodisce anche gli effetti del cosmetico. Anche la tutela del design segue la stessa ratio, modificare un semplice tratto grafico non consente di aggirare le restrizioni garantite dalla relativa tutela.

Segreto Industriale come alternativa al brevetto

Il brevetto è sì una opzione potente ma non sempre è la scelta più adatta. Brevettare una formula, per esempio, costringe il suo proprietario a divulgare i principi e le metodiche di realizzazione del cosmetico. Il brevetto deve consentire, infatti, una riproducibilità del prodotto.

Qui la cosmesi segue l’insegnamento dal caso Coca-Cola, un alone di mistero ruota intorno alla sua formula così uno dei segreti meglio custoditi diviene anche un potente strumento di marketing. Il segreto industriale si rivela quindi un altro importante passaggio a tutela del prodotto, quasi nessuno conosce la formula esatta del cosmetico.

Anche il segreto industriale non è immune da rischi, il reverse engineering non è solo un passaggio d’effetto nella trama dei film. I tentativi di emulazione in cosmesi passano anche e soprattutto attraverso le analisi di laboratorio. Qui pure la protezione dalla formula segreta rischia di sgretolarsi, non è concesso abbassare la guardia.

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Strategie per Proteggere le Formulazioni dalla Contraffazione

Ogni asset aziendale merita lo studio di una strategia su misura, gli strumenti di tutela non sono univoci quindi l’approccio più efficace è un ambito da affidare ai professionisti nel campo. La strategia più potente è quella che si adatta su misura al singolo caso.

Il ricorso ai brevetti è efficace quando dietro c’è una previsione che consideri la scadenza ma anche i relativi costi e l’ambito geografico di applicabilità. La tempestività della richiesta è altrettanto importante, la corsa alla proprietà intellettuale non premia i secondi arrivati. Il segreto industriale, in quanto tale, non ha scadenza o limiti geografici.

Il Diritto italiano contempla i reati di contraffazione (art. 473 c.p.) ma anche di ricettazione (art. 648 c.p.) e di acquisto incauto (art. 712 c.p.), questi sono strumenti che contribuiscono nella tutela delle formulazioni cosmetiche. L’aspetto della sicurezza sanitaria è sancito nel Regolamento (CE) n. 1223/2009 poiché la contraffazione è un rischio per la salute.

Estensione della Protezione Brevettuale in Europa

La scelta degli strumenti di tutela più appropriati è anche il frutto di una valutazione dei mercati target del brand, la strategia spesso non si limita ai soli Paesi di commercializzazione diretta. Rivolgersi al solo Ufficio Italiano Brevetti e Marchi può non bastare.

Depositare la domanda all’EPO (European Patent Office) consente di usufruire della convenzione sui brevetti europei (CBE). Il passaggio amplia la protezione del brevetto nei Paesi aderenti, con la possibilità di estenderla anche ad alcuni Stati che non fanno parte della convenzione.

I brevetti europei convalidati in Italia vengono iscritti nel “registro italiano dei brevetti europei” oltre che nei registri dell’EPO. L’eventuale estensione in ambito extra UE dovrebbe invece avvalersi della domanda internazionale PCT presso la World Intellectual Property Organization. Considerare l’ambito territoriale è quindi fondamentale quando si utilizzano i brevetti.

La tutela delle formulazioni cosmetiche rappresenta un elemento strategico per chi desidera trasformare l’innovazione in valore duraturo. Ogni scelta, dal brevetto al segreto industriale, deve poggiare su valutazioni precise e su una visione chiara del mercato di riferimento.

La protezione efficace è frutto di competenza, pianificazione e consapevolezza delle opportunità. Il diritto industriale offre strumenti versatili che, se ben integrati, rafforzano l’identità del brand e consolidano la competitività.

In Studio Concept crediamo che l’unicità meriti di essere custodita con cura. Ogni formula cosmetica racchiude ricerca, esperienza e visione: proteggerla significa preservarne il potenziale e garantire al brand una posizione solida e riconoscibile nel tempo.

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