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Top Luxury Influencer in Italia: la guida

Top Luxury Influencer in Italia: la guida 900 900 admin

Se lavori nell’ambito della cosmetica non puoi non conoscere le tendenze più importanti che riguardano il mondo degli influencer del lusso e i social patinati che hanno successo nel settore beauty. Oggi esaminiamo il podio dei personaggi con maggior seguito. Forse non ti capiterà di poterli ingaggiare, ma saranno un esempio per le tue scelte o per lanciarti come possibile influencer.

Il mercato degli influencer: perché tanto successo?

Il mercato degli influencer ha avuto negli ultimi anni una forte impennata. Si calcola che il 56% delle donne segua influencer, in particolare sul tema della bellezza. I motivi sono molteplici: un bravo influencer non interrompe quello che stiamo seguendo, anzi crea intrattenimento. Inoltre trattandosi di una persona, sviluppa nel tempo una community che crede nella sua testimonianza e rende più veritiera anche la pubblicità. Di loro gli utenti amano soprattutto la comunicazione su Instagram e i video su YouTube e le modalità possono essere molteplici: un tutorial, un frame della loro giornata, un consiglio… Anche i brand del lusso, inizialmente i più refrattari ad abbandonare i vecchi schemi, si sono convertiti all’influencer marketing, scegliendo ovviamente gli influencer conosciuti a livello internazionale.

Come nascono i Top Influencer: creators e celeb

Alcuni nomi ora conosciuti universalmente erano un tempo emeriti sconosciuti, che con la loro creatività e intraprendenza hanno conquistato una immensa platea. Sono persone con una passione specifica, la moda, la bellezza, la cucina, ma anche la musica o la filosofia. Parlando del tema che amano in modo personale e distintivo, hanno saputo fare la differenza. Due esempi tra tutti, in due settori diversi, Chiara Ferragni e Benedetta Rossi, regine in Italia della moda e della cucina. Un’altra caratteristica è l’influencer “già famoso”. Chi parte da una fama riconosciuta in altri settori può utilizzarla anche sui social, disponendo di un’ottima base di fan che si tramutano in follower, anche quando parlano di altri temi. È il caso di Cristiano Ronaldo, che spesso si occupa di wellbeing, o dell’attrice Emma Watson che ama occuparsi di politica. Ma chi sono oggi i Top Influencer del settore Luxury?.

Chiara Ferragni, l’influencer imprenditrice

Il lavoro di Chiara Ferragni nasce come una passione. L’esigenza di condividere il suo amore per la moda, le sue scelte di outfit, le scoperte fashion che la entusiasmavano l’ha portata a utilizzare le primissime piattaforme social. Il salto di qualità quando negli Stati Uniti esplora da vicino il fenomeno dei blog e nel 2009 apre The Green Salad, che in breve tempo diventa un vero e proprio magazine internazionale. Il suo potenziale in Italia è stato colto tra i primi da Grazia, il magazine che le ha offerto la prima di innumerevoli cover.

Il fenomeno economico Chiara Ferragni

Secondo quanto riportato da Milano e Finanza, l’imprenditrice digitale lo scorso anno ha avuto un giro d’affari di 19 milioni di euro. La sua storia insegna che è importante partire dalle proprie reali attitudini e che bisogna aprire sempre gli orizzonti. Infatti le sue attività nel tempo si sono diversificate, con la società di consulenza Sisterhood, che si occupa di consulenza di marketing e gestione dei talent, il marchio The Blond Salad, la società Fenice con il suo brand Chiara Ferragni Collection. E ovviamente i social, che da soli pare costituiscano un guadagno di 200.000 euro all’anno, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport.

Gianluca Vacchi, l’influencer con la filosofia del lusso

Se Chiara Ferragni è passata da infuencer a imprenditrice, Gianluca Vacchi ha seguito la strada contraria. Laureato in economia e probabilmente destinato a seguire le orme paterne nell’azienda di famiglia, il 54enne ha conquistato i suoi quasi 21 milioni di follower ostentando il suo stile di vita. Non solo la possibilità di circondarsi di oggetti meravigliosi e vivere esperienze piacevolissime, ma anche e soprattutto una filosofia di vita, teorizzata addirittura in un libro, pubblicato nel 2016. Il titolo Enjoy è infatti un invito a godersi la vita, in ogni istante. Anche la storia di Gianluca Vacchi insegna che non bisogna mai dare nulla per scontato e che a volte la strada che sembra già segnata può essere modificata. La diversificazione è un’altra volta fondamentale. Vacchi ha esplorato (e continua a farlo) tutti gli ambiti possibili, dalla canzone all’attività da DJ fino alle sue collezioni moda.

Veronica Ferraro, l’influencer del lusso e della bellezza

Lo sanno tutti. Veronica Ferraro è una delle best friends di Chiara Ferragni e pare che proprio la famosa imprenditrice le abbia consigliato di aprire un suo blog, e il nome The Fashion Fruit sembra in effetti ricalcare un po’ le orme del celeberrimo The Blond Salad. Dalla sua pagina Instagram Veronica Ferraro è testimonial fashion molto credibile, grazie a uno standing da modella. Proprio il suo fisico – top come il suo brand – la rende adatta anche per i consigli sull’alimentazione e gli allenamenti. Mai fermarsi alla prima passione!

Mariano Di Vaio, top influencer tra moda e famiglia

Metti di essere un modello dal viso e dal fisico top, un volto conosciuto per aver sfilato per grandi stilisti. Metti di aprire un fashion blog che finalmente parla agli uomini, anche loro sempre più interessati al mondo della moda e del lusso. Il successo di Mariano Di Vaio nasce così, con il suo MdV Style, oggi un magazine-ecommerce dedicato al suo marchio Nohow. Un’ulteriore spinta alla popolarità è giunta dalla vita privata dell’influencer, sposato dal 2015 e in attesa del quarto figlio. La sua storia insegna che vale la pena di tentare nuove strade per esempio affrontando un nuovo tipo di pubblico.

Chiara Nasti

Nastilove non è solo il nome del profilo Instagram, ma anche di un sito ecommerce di gioielli entrambi firmati dalla top influencer napoletana, che a 23 anni ha già quasi due milioni di followers. Partita a soli 16 anni con un blog di consigli su moda e bellezza, Chiara Nasti ha appunto la sua linea di body jewels che presenta al meglio grazie al suo fisico da pin up. Non pensare che sia solo fortuna o che sia un lavoro semplice. La stessa Chiara a fine luglio ha dato l’addio ai suoi followers per la necessità di allontanarsi dai social, per poi in realtà riapparire a fine agosto. Un commento un po’ maligno su Instagram dice che forse voleva solo andare in ferie, ma abbiamo detto che l’autenticità è importante!

Il risveglio degli imprenditori luxury come influencer del proprio brand

Il mondo della moda e del lusso ci ha messo un po’ di tempo a modificare le proprie scelte. Ma conti alla mano gli imprenditori fashion devono aver concluso che vale la pena di lanciarsi nel mondo social, per conquistare spazi di autonomia dalle personalità dei top influencer, non sempre facili da gestire e certo molto impegnativi a livello economico. Per questo sono sempre più numerosi gli imprenditori del lusso attivi in modo autonomo, da Elisabetta Franchi a Brunello Cucinelli. Scopri anche i migliori siti moda che vendono cosmetici online, i due mondi sono più vicino di quanto pensi.

Come si progetta e costruisce un packaging cosmetico

Come si progetta e costruisce un packaging cosmetico 900 900 admin

Sapresti riconoscere uno shampoo da un altro senza aver visto l’etichetta, proprio come un esperto sommelier? Non siamo abituati ad allenare questa capacità perché in realtà ci basta uno sguardo al packaging, che ci racconta molte cose del prodotto. Ecco perché è importante realizzare packaging coerenti con l’immagine di marca, con un design strategico e originale, ma al tempo stesso anche pratico alleato della logistica.

Creare un packaging beauty aderente alla strategia di marketing

Il punto di partenza di un packaging (in inglese, involucro) è sempre una riflessione sulle scelte di marketing e quindi economiche. Realizzare un packaging favoloso che però “divora” il budget di altre voci fondamentali come la distribuzione e la pubblicità, per esempio, non avrebbe senso. Quindi partiamo sempre dal conto economico, con i piedi per terra. E poi passiamo alla creatività pensando alla persona che dovrà essere attratta da questo modo di vestire il prodotto. Preferirà un packaging dai colori accesi o rigore ed eleganza? Adorerà i dettagli lucidi o l’aria rustica e naturale? In queste domande rientra la personalità del marchio e quella del potenziale cliente. Da un mix di questi due aspetti nascerà il nuovo packaging.

Packaging per cosmetici che funziona: cosa devi sapere

L’esposizione del packaging agli occhi del cliente è solo l’ultima tappa del viaggio del packaging. I prodotti cosmetici devono innanzi tutto essere protetti da contenitori adeguati e sicuri, che reggono il peso, mantengono le formule al riparo e si dosano facilmente. Il tutto rispettando le leggi che tutelano l’igiene e la salubrità dei prodotti cosmetici. Qui ci concentriamo sulla parte più esterna, ovvero la scatola, che nella maggior parte dei casi viene utilizzata per contenere flacone, boccette, tubi, scatole e fiale.

Gli step pratici del packaging beauty

Pensa sempre che il packaging deve rispondere a tante esigenze pratiche, che toccano i tre grandi pillar: tempo, spazio e denaro. Il design del packaging va elaborato in modo da ottimizzare la resa del foglio di stampa e a volte puoi raggiungere questo risultato semplicemente spostando la chiusura in un altro lato. E ricorda anche che la forma finale deve essere facile da maneggiare, resistente e in grado di ottimizzare lo spazio del punto vendita, sempre carente. Un’altra caratteristica fondamentale è la fotogenia. Oggi anche senza realizzare costose campagne pubblicitarie in TV o sui giornali, i prodotti devono essere sempre fotografati e filmati per le pubblicazioni sui siti e sui social. Qual è la resa visiva del tuo packaging anche nelle dimensioni ridotte della comunicazione mobile? Hai un packaging che crea un prodotto star?.

Packaging beauty: meglio il mockup virtuale o stampato?

Il mockup, ovvero il modello 3D, viene realizzato in fase di progettazione. La versione virtuale e quella stampata hanno caratteristiche diverse.

  • Mockup virtuale 3D: fondamentale in fase di ideazione soprattutto se si considerano molti punti di partenza diversi. La versione digitale consente di elaborare presentazioni più spettacolari anche a distanza e su grande schermo. È quindi il passaggio ideale per chi presenta la propria creazione a una grande azienda, con il team del cliente che si aspetta un grande show in sala riunioni.
  • Mockup stampato: è perfetto in fase di definizione finale o quando viene chiesto di apporre un bollo o altra comunicazione su un packaging esistente. La versione fisica rende l’idea in modo immediato ed è un passaggio molto utile per il creator, che potrebbe realizzarlo anche per sé. Sarà preferito anche dall’imprenditore di una piccola o media impresa, che desidera controllare di persona ogni aspetto e crede a quello che può toccare con mano.

Il primo compito del packaging beauty: informare

La scatola è il punto di contatto tra il consumatore e il prodotto che è al suo interno. Per questo deve essere informativa, riportare la tipologia di prodotto e tutto quello che è obbligatorio per legge. L’INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, è l’elenco degli ingredienti da redarre obbligatoriamente. Pensa anche a eventuali certificazioni: il logo BIO o una certificazione dell’azienda… Nella maggior parte dei casi vale la pena inserirli sul packaging. In caso di contenuti importanti puoi sempre decidere di creare graficamente un simbolo specifico, per esempio “senza parabeni” oppure “98% ingredienti di origine naturale”.

Imposta la grafica del packaging cosmetico con la prova “sviluppo”

Davanti alla marea di possibilità grafiche il foglio di progettazione rimane bianco? Inizia con una prova pratica. Prendi un packaging adatto come dimensioni al tuo prodotto e “apri” la scatola scollando le parti incollate e stendendolo in piano. Questo è lo sviluppo, nel quale vedi anche tutte le linguette utilizzate per i punti colla. Ora che è steso, in dimensioni reali, prova a inserire gli elementi visivi:

  • il nome del prodotto e il marchio stabiliti con la brand identity
  • la descrizione del prodotto (es per pelli secche, per capelli grassi etc)
  • le scritte di legge: l’INCI e altre diciture obbligatorie
  • i bolli con certificazioni o altro che vuoi comunicare in grande, come per esempio “Non testato su animali

Ovviamente puoi suddividere i contenuti nei 4 lati, lasciando sul fronte quelli che colpiscono di più al primo sguardo. E mantenendo uno spazio corretto per l’immagine.

Il packaging che funziona? Attira l’attenzione e sorprende

Possiamo pensare al packaging come a un oggetto del desiderio. Deve essere un packaging attraente a prima vista e descrivere lo status desiderato dal nostro potenziale cliente: lussuoso, eccentrico, ecologico, minimalista, tradizionale, innovativo… Come vuole sentirsi il consumatore a cui parliamo?
Il packaging cosmetico raggiunge davvero il top quando diventa un simbolo che si ostenta volentieri. L’obiettivo deve essere un packaging così piacevole da vedere che non sarà buttato neppure dopo il consumo del prodotto. Succede molto più spesso di quanto credi, per esempio con le scatole di profumo delle grandi marche
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Gli strumenti grafici per il packaging: Adobe Illustrator

Per realizzare il design e gli esecutivi per stampa di un astuccio di un prodotto cosmetico la maggior parte dei creator utilizza Adobe Illustrator, seguendo un iter in varie fasi di questo tipo:

  1. La base: i 4 lati. Facendo la prova di un cubo o di un parallelepipedo puoi creare 4 parti uguali e affiancarle.
  2. La parte superiore e inferiori: ad esse vanno collegate le linguette per l’incastro di chiusura.
  3. La chiusura laterale: un’ulteriore linguetta è quella che unisce i quattro lati, sarà chiusa con un punto colla dallo stampatore.
  4. Il tracciato per la fustellatura: con Adobe Illustrator crei il tracciato che consentirà il taglio perfetto della tua scatola.
  5. Il tracciato per la cordonatura: parliamo qui delle linee tratteggiate che sono in corrispondenza delle pieghe.
  6. La grafica: su questa base puoi inserire le grafiche immaginando la resa finale della scatola. Verifica sempre il budget di stampa: ci sono astucci con lavorazioni molto complesse che prevedono molti passaggi di stampa, abbinando quadricromia e pantoni, con finiture a caldo in sovrastampa, con effetti in rilievo della carta o con parti lucide o opache.

Un ultimo consiglio: qualunque sia la tua tipologia di prodotto, considera anche i vantaggi di un packaging eco sostenibile

Strategie di marketing vincenti per vendere cosmetici online

Strategie di marketing vincenti per vendere cosmetici online 900 900 admin

Per avere successo nella vendita dei cosmetici online è fondamentale pensare fin dall’inizio a una strategia completa che tenga conto di numerosi aspetti. Anni fa la strategia di marketing partiva da 4 P: prodotto, prezzo, promozione, posto. Abbiamo già parlato del prodotto in un altro articolo, hai deciso il prezzo, sei pronto a realizzare delle promozioni, sai già che il posto è la rete. Ma questo è solo l’inizio del marketing. Oggi le strategie sono molto più numerose e contemplano aspetti che un tempo non erano neppure pensabili. Sei pronto? Partiamo.

Partiamo con il marketing per la cosmetica

La brand identity: la carta d’identità del tuo marchio

Pensa ai tuoi prodotti preferiti: hanno tutti un’identità precisa, quasi una personalità, che conferisce loro un fascino speciale. Per arrivare a questo risultato ci sono alcune tappe fondamentali. Prima di tutto il nome, che deve essere evocativo della sua promessa. È una linea che parla di natura? Di brillare come una star? Di essere sempre perfettamente curata? Parti da queste semplici domande e ovviamente controlla prima la concorrenza, semplicemente con una ricerca su Google. Una volta deciso il naming, tutto dovrà essere coerente. Il packaging è una delle tappe più importanti, guarda alcuni esempi di packaging realizzato con una strategia e comincia a pensare come potrebbe essere quello del tuo prodotto. Altrettanto coerente dovrà essere il tono. Se vendi una linea per giovanissime, userai un tono confidenziale, scanzonato, dando del tu al consumatore.

Il concept strategico: la frase ispirante per le vendite beauty

Ora che hai in mente tanti aspetti del tuo brand pensa se ti offrissero la possibilità di presentarlo al mondo intero, ma con una sola frase, un claim. Questo è il concetto strategico che sta alla base di tutte le azioni che farai dopo. Rifletti sulla personalità dei tuoi prodotti e soprattutto sulle persone a cui sono dedicati e tieni questa frase come linea guida per tutte le tue scelte di comunicazione e di marketing.

La strategia della verità per vendere cosmetici

La rete è un luogo aperto, in cui le persone esprimono il loro parere e lasciano recensioni continuamente. Per questo non pagano le false promesse e funzionano le informazioni corrette. Non aver paura di dilungarti. Chi acquista online non può toccare con mano il prodotto ed è quindi contento di leggere lunghe descrizioni, l’importante è che siano ben organizzate. Parti con il vantaggio principale, per esempio “aumenta l’idratazione del 30% in 7 giorni”. E poi spiega quali ingredienti consentono questo risultato. Racconta anche le modalità di utilizzo e la piacevolezza della texture o del profumo. In ultimo, quando la persona può avere un momento di indecisione, aggiungi una frase sulla sicurezza, per esempio “non contiene parabeni, può essere utilizzato da tutta la famiglia”. Se le informazioni sono corrette e complete hai già fatto un ottimo lavoro.

E-commerce di cosmetica

Tra i primi consigli c’è sicuramente quello di aprire un e-commerce di tua proprietà e da te controllato. Così facendo riuscirai a garantirti un pieno guadagno, tutti i giorni e per tutto l’anno. Attraverso delle commissioni potrai anche scegliere di ampliare la tua vendita all’estero, riuscendo ad implementare ulteriormente le tue entrate mensili. Al giorno d’oggi l’acquisto online è sempre più di tendenza ed è anche un’ottima strategia comunicativa.

Punti-vendita

Oltre che la vendita online, il sistema di Reselling (punti vendita fisici) è una delle tecniche più d’avanguardia e più sperimentate da sempre. Pensa ad esempio a quante farmacie, erboristerie o altri negozi fanno da ponte tra brand e clienti di prodotti per l’estetica. In questo caso il consiglio è quello di essere bravo a decidere delle adeguate condizioni di prezzo.

Anche E-Bay, Amazon ed altri portali presenti sul web sono un’ottima vetrina per pubblicizzare i propri prodotti, oltre che per venderli. Per risparmiare basterà creare degli annunci accattivanti, curare adeguatamente le foto da inserire, proporre dei prezzi competitivi con quelli dei competitors e dedicare una massima attenzione nel gestire feedback e domande dei tuoi clienti.

Content is the king. Anche per vendere prodotti beauty

Chi acquista cosmetici e ama il settore beauty probabilmente leggerà molti articoli sul tema e avrà un interesse continuo per questo argomento. Arricchisci la tua pagina di vendita con contenuti inerenti e scegli forme diverse per farlo. I video sono la forma di contenuto preferita dagli utenti e non serve realizzare filmati complessi. Puoi girare un tutorial in cui si mostra l’utilizzo, oppure un video in cui si presentano gli ingredienti del tuo prodotto, o ancora un video con 3 persone che utilizzano il prodotto in maniera diversa. Uno dei contenuti più amati è il “prima e dopo”. Quando l’azione del prodotto lo consente è interessante mostrare l’effetto del prodotto.

SEO: blog per aumentare visite sul sito

Un altro strumento che non dovrebbe mancare è anche il blog. Questo è senz’altro una risorsa preziosissima per aumentare il traffico sul tuo sito professionale o sul tuo e-commerce. Il blog aumenta, quindi, le possibilità d’acquisto e offre la possibilità di condividere notizie, iniziative, storie e altre curiosità sui tuoi prodotti di cosmetica. Parliamo di uno strumento che aiuta ad intercettare nuovo pubblico e, attraverso questo investimento duraturo nel tempo, otterrai senz’altro anche nuovi acquirenti.

Campagne a pagamento Ads

Per quanto riguarda le campagne Google Ads (ex-AdWords) si tratta di una funzionalità messa a punto da Google che consente la promozione dei prodotti attraverso degli annunci sponsorizzati a pagamento. Se il tuo brand sta muovendo i primi passi questo è sicuramente un ausilio indispensabile per essere trovato con facilità sul motore di ricerca di Google.

Content Beauty marketing per il tuo blog

Il Content marketing è quella branca del marketing che unisce tutte le tecniche utili a creare e condividere dei contenuti visuali o testuali di valore sul tuo brand.

I punti salienti per creare un buon Content Beauty marketing per il tuo blog è quello di individuare un buisness case o una mission sui quali poter costruire l’intero piano.

Molto importante in questo punto è chiarire e differenziarsi dagli altri prodotti del mercato ed essere coerente nel seguire dettagliatamente il tuo piano di marketing.

Bisogna, poi, prendere in considerazione una specifica audience di riferimento e distinguerla in due categorie: quella degli stakeholder e quella del mercato di riferimento. Individua sempre una buyer persona, segmentando differenti bisogni e aspettative in base a delle specifiche condizioni socio-demografiche e rivolgiti sempre al tuo target di riferimento.

Una volta che avrai definito il piano e l’audience di riferimento potrai allora pensare al nodo cruciale: la storia.

Essa è il punto centrale del Content marketing in cui lo storytelling è indispensabile per coinvolgere l’audience di riferimento. Una storia non ha un piano narrativo univoco ma è molto importante che sia vincolata ad uno storytelling accattivante, che sia veicolata attraverso i giusti mezzi e che rispetti gli obiettivi del piano marketing nonché il piano editoriale scelto. Scegliere di affidarsi ad un Content strategist è sempre un’ottima scelta.

Questa figura, infatti, è uno specialista di contenuti ed è in grado di supervisionare la strategia di content marketing scelta, aiutandoti a raggiungere gli obiettivi aziendali, a far aumentare il traffico sul tuo blog, a farti acquisire link in entrata, a farti vedere un considerevole aumento delle conversazioni in rete o sui Social Network.

Un buon Content Beauty marketing deve sempre puntare all’esclusività dei contenuti. Per questo si può pensare di aggiungere dei video corporate, delle interviste a personalità di rilievo quali esperti, dipendenti, responsabili oppure creare degli appositi webinar all’interno del proprio blog. Un altro strumento importante è anche la veicolazione di immagini e testi sui Social Network (magari anche video tutorial), attraverso l’invio di newsletter e la creazione di case study.

Prospettiva e trend per l’industria della bellezza

Qualsiasi strategia di marketing deve sempre partire dalla solida base inerente ai trend che guidano il suo settore. Questo vale senz’altro anche per il settore beauty.

La tecnologia è sempre più parte della quotidianità e per questo motivo anche molti brand dell’industria della bellezza hanno cominciato ad introdurre sempre più dispositivi ad alta tecnologia in grado di introdurre la loro beauty care quotidiana attraverso strumenti intelligenti.

Parliamo dell’implementazione di intelligenze di realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR) che sono sempre più alla base di molte esperienze tra gli utenti. Queste sono delle esperienze interattive a tutti gli effetti.

Un altro trend di mercato sempre più in voga è, poi, l’aumento considerevole della cura personale maschile. Ci riferiamo alla boy beuty e al makeup di genere neutro che hanno portato non poche aziende a creare dei prodotti specifici per la cura della bellezza maschile, affrontando la comunicazione del tema della mascolinità in modo differente e innovativo.
Per assecondare questo trend vari Social Media come YouTube o Instagram coprono dei ruoli sempre più fondamentali ed hanno permesso la creazione di molte conversazioni attorno a questo tema. Possiamo esemplificare con l’hashtag #menwhomask messo a punto dal brand Estée Lauder che accompagna fotografie di uomini che indossano i suoi prodotti. Tra le altre cose, questa azienda ha anche iniziato delle partnership con influencer maschili come Nick Bateman.
Ci sono poi brand come Calvin Klein, Asos, Clinique, Yves Saint Laurent, MAC, Tom Ford e Marc Jacobs che hanno anche lanciato dei prodotti di trucco neutro o prodotti di beauty care ad hoc.

Altri trend sono poi i cosmetici à la carte e i prodotti biologici.

Quando si parla di cosmetici à la carte si fa riferimento a nuove strategie messe a punto per soddisfare delle preferenze sempre più personalizzate. Ciò che fanno le aziende che decidono di puntare su questo trend, altro non è che coinvolgere i propri consumatori nel processo di ideazione e sviluppo del prodotto. Si creano dei veri e propri circuiti conversazionali sui Social Media in cui ci si scambia feedback ed opinioni su cui partono le ricerche di mercato.
Il trend dei prodotti di bellezza biologici, invece, segue la convinzione che i prodotti di bellezza devono arrivare dalla natura e non da un laboratorio in senso stretto. Questo trend sta seguendo tutte quelle preoccupazioni che girano intorno al tema della sostenibilità e che fino a poco tempo fa riguardavano solamente il settore alimentare.

Innovazione. La strategia marketing per vendere cosmetici

Il mondo beauty è in perenne movimento, alla ricerca di continue novità. Non perdere i trend del momento e per selezionarli guardati intorno a 360°. Oggi per esempio si parla molto di inclusione. Ti sembra un tema troppo serio? Niente affatto! Un rossetto presentato da una modella curvy, l’effetto dei tuoi ombretti su tutti i colori di pelle o il mascara presentato dalle lunghe ciglia di un ragazzo. E visto che sono sempre più numerosi gli uomini che amano prendersi cura di sé, perché scartare così tanti potenziali clienti? In fondo l’innovazione parte dal pensiero.

La forza dei social nella strategia beauty

Oggi è impensabile vendere online senza passare dai social media. I social da presidiare dipendono dalla tipologia del tuo pubblico, ma vista la vastità degli utenti, Instagram e Facebook sono praticamente irrinunciabili. Qualunque sia lo spazio che scegli, è importante mantenere la coerenza del tono, dei colori e della personalità, come in questi esempi di immagine coordinata sui social. Inoltre grazie ai social puoi costruire la brand reputation indispensabile per vendere cosmetici. Mantieni i tuoi profili sempre aggiornati, pubblica contenuti di qualità e coinvolgi gli utenti chiedendo recensioni o ponendo domande sulle loro esigenze. Quando ricevi un messaggio, rispondi il più velocemente possibile, soprattutto se è pubblico. Può succedere anche di ricevere un commento sgradevole o una critica. La mossa giusta in questo caso non è fare finta di nulla, ma affrontare con assoluta calma il discorso. Forse chi ha scritto non cambierà idea, ma la tua reazione colpirà positivamente gli altri utenti.

Influencer per la tua strategia di marketing beauty

Per vendere cosmetici online è possibile coinvolgere delle influencer. Non spaventarti, non esistono solo le famossime e irraggiungibili Chiara Ferragni o Veronica Ferraro. Esistono anche le micro influencer, che hanno un pubblico più ridotto ma molto interessante, soprattutto per un brand in crescita. Esplora la comunicazione di brand simili al tuo e vedrai facilmente esempi di micro influencer in particolare su Instagram.

Come vendere cosmetici online: guida pratica

Come vendere cosmetici online: guida pratica 900 900 admin

Sono molti i punti di partenza per chi decide di vendere cosmetici online. Magari hai una spiccata passione per il settore e vorresti metterla a frutto. Oppure gestisti un’azienda di cosmetici e cerchi un salto di qualità (e di quantità) che dia maggior respiro al tuo business. Qualsiasi sia la tua situazione è importante avviare un piano strategico preciso, che parte proprio dall’informazione. Sì, perché prima di preparare i tuoi migliori prodotti, realizzare un sito e investire tempo e risorse, è meglio vedere cosa fanno gli altri e quale spazio può esserci per la tua offerta. Vediamolo insieme!

Perché funziona la vendita di cosmetici online

La vendita di cosmetici online funziona perché in generale funzionano le vendite online. Sembra un gioco di parole, ma i numeri lo spiegano molto meglio. Dati di gennaio 2019 segnalano che in Italia gli utenti di internet sono il 92% della popolazione, quasi 55 milioni di persone e di questi ben 35 milioni sono anche utilizzatori attivi dei social. Il tempo trascorso su internet è di più di 6 ore al giorno per individuo. Una bella vetrina, no? Tra i vantaggi specifici del vendere i cosmetici online c’è il costo che non spaventa il cliente finale (non è un acquisto importante come un automobile) e in molti casi le dimensioni ridotte, che significano costi di spedizioni ridotti.

Conoscere i trend del mercato cosmetico online

Se sei un appassionato del settore sarai già molto informato, ma non basta. Trasforma il momento dell’informazione in un vero e proprio studio. Segna i nomi delle aziende o delle tipologie di marchi che possono avere qualcosa in comune con il tuo, stila un elenco dei blogger più seguiti, controlla i prodotti dei concorrenti e le loro modalità di vendita. Controlla anche Google Trends, il motore che ti dà i dati delle ricerche. Per esempio inserendo “ciglia finte” scopri i periodi dell’anno in cui sono più ricercate, ma anche le richieste associate, che possono far nascere nuove idee. La quinta ricerca collegata è per esempio “Come si mettono le ciglia finte”. Questo potrebbe darti lo spunto di vendere ciglia finte molto più facili da indossare, oppure ciglia finte con una guida pratica all’utilizzo.

Trovare uno spazio per i propri cosmetici

Per chi fa l’imprenditore, un prodotto amato è quasi come un figlio. Non si accettano paragoni! Invece è proprio quello che devi fare. Fai una ricerca, come se volessi comprare il prodotto che proponi tu. Più il prodotto è generico, più concorrenti dovrai controllare. È diverso per esempio proporre un mascara – con migliaia di concorrenti – o uno shampoo solido, che è ancora una novità. In entrambi i casi controlla i risultati di ricerca e considera con sincerità la situazione: Il tuo prodotto è davvero migliore? Ha una caratteristica specifica non ancora considerata dalla maggioranza dei concorrenti? Può esserci spazio? Lo stai vendendo a un prezzo troppo alto o troppo basso rispetto agli altri?

Creare il negozio di cosmetici online

Oggi esistono piattaforme che consentono di tagliare i tempi necessari per l’apertura e anche parte dei costi. Per esempio la piattaforma Shopify è uno degli spazi più utilizzati a livello internazionale per le attività di vendita online, anche ai primi passi. Al suo interno trovi la guida non solo alla creazione del tuo “negozio” online, ma anche alla scelta del brand e del tema grafico. Questo meccanismo consente tempi e costi di start up molto inferiori e che puoi realizzare anche senza particolare esperienza. Questa scelta ha ovviamente un secondo lato della medaglia: il minore controllo e il fee sulle vendite richiesto dalla piattaforma. Nella vendita diretta sarai invece tu a doverti occupare di tutte le attività, al tempo stesso potendo controllare i prezzi dei tuoi cosmetici e ovviamente i guadagni

Rendere irresistibili i tuoi prodotti beauty: il packaging

Abbiamo parlato della concorrenza, purtroppo non la possiamo scordare. Per questo vale la pena di investire del tempo per presentare i tuoi prodotti al meglio, fino a renderli irresistibili. La prima immagine che offri al pubblico è quella del packaging esterno. Dedica del tempo a studiare la gamma dei colori solitamente utilizzata in quel settore, decidi se seguire l’onda o puntare all’originalità, scegli accuratamente i materiali per realizzare il packaging, lavora al progetto grafico senza accontentarti della prima soluzione. Una confezione ha pochi istanti per convincere l’acquirente indeciso e nei settori come il beauty, può fare un’enorme differenza! Per impostare il lavoro puoi facilitarti con un trucco delle scuole di grafica. Redigi una scheda raccontando la personalità del tuo prodotto: a quali marche si ispira (non solo di cosmetici, ma anche di vestiario), quali personaggi famosi potrebbero essere i testimonial, quale atmosfera vuole creare nella mente del consumatore. Pensa in grande, cerca spunti interessanti di packaging in rete e non porti limiti. Infine, realizza il progetto grafico da solo esclusivamente se hai queste competenze a livello professionale. Un packaging improvvisato descrive un prodotto di scarsa qualità e non rende giustizia ai tuoi sforzi.

Rendere irresistibili i tuoi prodotti beauty: le foto

“Oggi si può fare tutto con il telefonino”. Certo, ma dipende sempre a che livello vuoi presentare il tuo prodotto. Se voglio creare un’atmosfera invitante, evocativa di un’emozione e di una certa qualità, la scelta sicura è la fotografia professionale. Guarda il risultato di uno scatto di cosmetici professionale e confrontalo con quello che pensi di utilizzare. Se tu fossi il cliente finale, quale compreresti? Può sembrare un percorso impegnativo ed è proprio così. Un’attività di e-commerce non si improvvisa e offre il successo nella vendita dei cosmetici solo a chi pensa a ogni dettaglio

La promozione del tuo negozio di cosmetici online

Il web è un universo gigantesco, come fare in modo che i potenziali clienti si riversino proprio sulla tua pagina? Fondamentale promuovere il tuo sito sia offline, se hai un punto vendita fisico, sia online, utilizzando la forza dei social media. Ma questa è un’altra storia, che merita un discorso più approfondito. Stay tuned!