Metaverso e Cosmetica Virtuale nuove opportunita per i brand beauty

Metaverso e Cosmetica Virtuale: nuove opportunità per i brand beauty

Metaverso e Cosmetica Virtuale: nuove opportunità per i brand beauty 900 900 Studio Concept S.r.l.

Lo still life diviene strumento di interazione anche nella terza dimensione, noi di Studio Concept crediamo nella spinta delle innovazioni. Tutto può cambiare, non la qualità.

Cos’è il Metaverso e perché interessa il settore beauty

Chissà se l’artefice del suo nome avrebbe mai immaginato che il metaverso sarebbe diventato attuale, il 1992 del suo “Snow crash” non è mai stato così vicino alla realtà dei nostri giorni. Incontrarsi per una chiacchierata come dal vivo, lavorare dalla postazione perfetta, guardare un film come al cinema ma anche provare la nuova collezione di cosmesi sono tutte esperienze da vivere in realtà immersiva.

La bellezza della cosmesi fisica si sovrappone alla realtà virtuale, nasce quindi la doppia esigenza di apparire al meglio in ogni dimensione. Il virtuale traina il marchio nel mondo reale, l’incarnato degli avatar aiuta nella scelta e spinge a sperimentare. Il Web 4.0 alza l’asticella oltre i limiti del reale, spostando quindi la distinzione tra la cosmesi che si tocca e quella da percepire. I brand della bellezza ne hanno colto le opportunità, i risultati potrebbero superare l’immaginazione.

Esperienze immersive: prove virtuali, avatar e realtà aumentata

Tecnicamente si parla di Virtual Try-On, di fatto questa è una delle implicazioni più dirette della realtà immersiva nell’ambito della bellezza. La rivoluzione è epocale poiché manda definitivamente in pensione la classica prova del campione di prodotto. Sullo specchio virtuale o direttamente dalla brand app sullo smartphone, le prove promettono un grado di fedeltà comparabile al reale. Così la scelta più consapevole spinge sulle conversioni.

La bellezza virtuale entra anche più nel profondo, i brand in cosmesi adesso puntano alla personalizzazione dell’avatar. Viene da chiedersi a cosa tutto questo possa servire: la dimensione può anche essere virtuale ma così il marchio spinge sul branding reale. C’è poi l’anello di unione tra virtuale e fisico, la realtà aumentata introduce il concetto di consulenza in tempo reale. Dalla classica scelta tra le proposte, si passa al suggerimento di bellezza più adatto. Reale e virtuale si fondono.

Cosmetica virtuale: nuovi modelli di business tra NFT e prodotti digitali

Saranno il reale futuro o rappresentano l’ultima frontiera del marketing in cosmesi? Il panorama attuale è ancora un po’ acerbo per metabolizzare questa nuova direzione, ecco perché il momento è ideale per considerare il virtuale come il mercato a cui puntare.

Tecnicamente il Non Fungible Token è un prodotto esclusivo per definizione, altrettanto unica è l’occasione che questo approccio offre ai brand della bellezza. Ispirandosi al siero Advanced Night Repair, l’esempio arriva da Estée Lauder che ha offerto un prodotto unico e certificato per arricchire l’avatar in virtuale. La mossa ha conquistato un’ottima risonanza reale.

L’approccio nella terza dimensione strizza l’occhio al mercato online, il centro sembra spostarsi dall’e-shop della tradizione al linking di prodotto nei negozi virtuali. Le collezioni si arricchiscono di articoli digitali così da trainare le vendite online. L’universo parallelo, quindi, influenza il mercato reale. La cosmesi passa al livello successivo.

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Comunicare nel Metaverso: branding, community e interazione diretta

La dimensione virtuale buca la barriera della pubblicità tradizionale e interagisce direttamente con il target. La cosmesi patinata diviene uno strumento diretto e, seppur virtualmente, supera la prerogativa della perfezione per aprirsi all’interazione con il target.

La brand app si trasforma in un luogo virtuale nel quale interagire, sperimentare ma soprattutto scambiare impressioni e preferenze. Le frontiere del marketing si spingono verso l’esperienza immersiva in cui influencer avatar organizzano tutorial dedicati e lo storytelling si arricchisce di ambientazioni immersive.

La quantità delle interazioni non è poi la reale novità. Più dei classici social, è il confronto bidirezionale a trainare. Come in una fiera della cosmesi, ogni brand può puntare sul punto virtuale di contatto con il target. La comunicazione di qualità si arricchisce delle preferenze estetiche del pubblico, l’interazione va ben oltre il classico commento da social.

Dalle foto still life alla rappresentazione 3D

La fotografia di prodotto passa attraverso il setaccio del rendering, l’universo tridimensionale spinge la qualità dell’immagine verso il confronto con il reale. La rappresentazione virtuale è l’occasione per rivoluzionare la comunicazione visuale, lo studio della luce supera la barriera frontale per spingersi alla rappresentazione completa.

La sola programmazione non basta, la cosmesi deve passare attraverso la lente di ingrandimento dell’interazione. Il cliente tende infatti a stressare l’immagine per valutare la texture del cosmetico ma anche per saggiarne gli effetti sul modello del proprio incarnato. La qualità è quindi il presupposto irrinunciabile, la resa deve essere pari al reale.

Le implicazioni sono importanti, la fotografia è più direttamente collegata alle conversioni e dalla sua resa dipende il grado di soddisfazione del cliente. Il metaverso rappresenta la frontiera più avanzata della cosmesi, la sua rappresentazione 3D ha però il dovere di rimanere ancorata alle emozioni di sempre. Ecco perché lo still life occupa il centro.

Il metaverso è molto più di un nuovo spazio digitale: è un ecosistema in cui l’identità del brand si evolve, si amplifica e si connette in modo diretto con un pubblico sempre più esigente e interattivo. Per il settore beauty, si apre una dimensione dove la cosmesi incontra la tecnologia, dove la prova prodotto diventa esperienza immersiva e dove il valore del packaging si estende anche alla versione digitale.

In Studio Concept crediamo che l’innovazione sia il ponte tra estetica e strategia, tra emozione e tecnologia. Dallo still life tradizionale alla rappresentazione 3D, ogni immagine è un’opportunità per raccontare un’identità, anche in uno spazio virtuale. Il futuro della cosmetica si scrive oggi, in alta definizione e in tre dimensioni. E resta sempre fedele a un principio: la qualità cambia, si evolve.

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