Storia di Coco Chanel e strategie marketing utilizzate

Storia di Coco Chanel e strategie marketing utilizzate 900 900 admin

Insieme a Gucci e Armani, Chanel è tra i brand più citati e amati sui social, che sono ormai lo specchio di tutte le tendenze internazionali. Lo rivela il Report sulla reputazione digitale dei brand del lusso di Comin&Partners, agenzia di consulenza strategica di comunicazione e relazioni internazionali relativa al periodo ottobre 2021 – marzo 2022. E stiamo parlando di un marchio nato nel 1909, più di un secolo fa. Vale la pena di capire la storia di questo successo, che è intimamente legato a quello della sua fondatrice, Coco Chanel. Cosa l’ha portata a diventare icona di stile nel tempo e cosa possiamo imparare dal suo percorso?

Coco Chanel: come nasce il suo successo

Gabrielle Bonheur Chanel, questo il suo vero nome, nasce in un ospizio per poveri e passò lunghi anni in un orfanotrofio gestito da suore. Fu proprio qui, che fin da piccola iniziò a cucine con le stoffe delle monache, che le hanno ispirato l’amore per il bianco e nero e il senso di austerità e di essenzialità. Anche il primo lavoro è legato all’abbigliamento, diventa infatti commessa in un negozio di biancheria e maglieria fino a quando, a 21 anni, si trasferisce dal suo amante Etienne de Balsan. Solo nel 1909 crea i suoi primi cappellini, del tutto diversi dalla moda dell’epoca. Abbandona strutture, nastri pesanti e fiocchi a favore di una semplicità che dona particolarmente alla femminilità. Quando un’amica di de Balsan sfoggia una sua creazione, il successo è immediato presso le signore di Parigi. La lezione di Chanel: è importante conoscere a fondo il valore di ciò che si vende. Se proponi cosmetici, devi provare personalmente le formule e notare le differenze, senza farti influenzare solo da quello che è già sul mercato. Un esempio è il successo dello shampoo solido, fino a qualche anno fa quasi impensabile e oggi sempre più diffuso.

Coco Chanel: le scelte che l’hanno resa celebre

Nel 1910 Coco Chanel apre il suo primo negozio e sceglie di utilizzare pochissimi colori, ancora oggi baluardi dell’eleganza: il bianco, il nero, il beige, il grigio e il blu marine. Quando apre il secondo negozio a Deauville, sul mare, si lascia ispirare dalla vita intorno a lei e in particolare dall’abbigliamento dei marinai per creare abiti essenziali e raffinati e maglie con le caratteristiche righe su fondo chiaro. Coco decide di utilizzare anche il jersey, ai tempi utilizzato solo per la biancheria, realizzando capi che abbinano raffinatezza e un’inedita comodità. “Perché una donna attiva”, disse la stilista, “ha bisogno di sentirsi a suo agio nel proprio vestito e la vera eleganza non può prescindere dalla piena possibilità del libero movimento”. La lezione di Chanel: è bene studiare le esigenze del potenziale cliente e solo a quel punto trovare soluzioni innovative.

Coco Chanel: lo storytelling che dura nel tempo

La storia di Coco Chanel è davvero straordinaria, ma la forza del brand sta nell’averla fatta conoscere a tutto il mondo. Non solo attraverso la pubblicità, che spesso ha ripercorso le tappe più importanti delle creazioni, ma anche tramite altre espressioni artistiche come i film e i documentari. Il personaggio di Coco, interpretato da Audrey Tatou, Shirley Maclaine, Keira Knightley, è stato così conosciuto non solo da un gran numero di persone, ma soprattutto da molti giovani. Il passaggio generazionale è infatti uno dei nodi fondamentali per ogni marchio, in particolare quando riguarda la moda e le tendenze. La lezione di Chanel: racconta la tua storia, metti in luce i dettagli più emozionanti, utilizza prodotti simbolo, come ha fatto Chanel con le petite robe noir, il tubino nero che è diventato un simbolo dell’eleganza femminile senza tempo.

Coco Chanel: i segni distintivi

Il brand Chanel ha il merito di aver sempre fatto tesoro delle proprie origini, a partire dal marchio. Il logo con le due C intrecciate è in realtà il monogramma della fondatrice, creato da lei stessa nel 1925, ed è anche oggi un’icona riconoscibile in tutto il mondo, uno dei marchi che subiscono più imitazioni proprio perché amatissimi, ma dai costi proibitivi. Un esempio? La borsa piccola Gabrielle Chanel costa intorno ai 6.000 euro. Ma sul sito ci sono borse con “prezzo su richiesta”, probabilmente così alto da non poter neppure essere rivelato! Altro segno distintivo è l’idea dei numeri per i profumi. Chanel N.5 è uno dei primi profumi ottenuti da molecole sintetiche, non da essenze naturali come quelle dei fiori, e si chiama così perché Coco Chanel scelse tra le essenze in prova proprio la numero 5. La lezione di Chanel: mantenere la propria personalità nel tempo, perché negli anni il tuo marchio costituirà una certezza per il pubblico. Una lezione che varie marche hanno fatto propria.